giovedì, 25.12.08
BUON NATALE
mercoledì, 05.11.08
SALENTO E TUMORI IN TV
Il dott. Serravezza ospite di Serena Dandini su Rai Tre
Dove: Rai Tre
martedì, 04.11.08
08 Nov 08 - manifestazione pro ambiente Maglie
Manifestazione pubblica per dire "NO" alle emissioni inquinanti
della Copersalento
L'ATENEO AD ECOMONDO
ECOMONO-RIMINI FIERA

martedì, 30.09.08
SUL SITO DI RADIO DJ BRANO DEI SUD SOLO PER BENEFICENZA
Obiettivo di questa operazione è quello di raccogliere fondi e proseguire la campagna di sensibilizzazione intrapresa dalla LILT sui gravi danni causati dall’ inquinamento ambientale in Puglia. Giuseppe Serravezza, Presidente della Lega contro i Tumori di Lecce e primario di Oncologia dell’Ospedale Gallipoli e Casarano, è al fianco della band assieme ad altri artisti quali Ensemble Notte della Taranta e Caparezza, Après La Classe, l’attore Alessandro Langiu e tanti altri esponenti della cultura che sostengono la causa.
giovedì, 25.09.08
In che direzione gira la ballerina?
mercoledì, 24.09.08
Energia dalle onde, al via il primo impianto in Portogallo
Il primo impianto commerciale in grado di produrre energia con le onde marine è stato inaugurato ufficialmente, con un ritardo di un anno causato da problemi tecnici, in Portogallo. I grossi serpenti marinidaranno corrente elettrica alla rete a cinque chilometri dalle coste di Aguçadoura, nel nord del Paese, sopra Porto. L'ente elettrico Energias de Portugal (Edp) ha annunciato la creazione di un consorzio con il gruppo di investimento australiano Babcock & Brown e l' impresa portoghese Efacec.
Il capitale del consorzio, che non a caso si chiama «Ondas de Portugal», è detenuto per il 45% da Edp, per il 35% da Enersis, controllata portoghese di Babcock & Brown, e per il restante 20% da Efacec, la più importante impresa elettromeccanica portoghese. L'investimento iniziale è stato di 9 milioni di euro.
«Il ritardo di un anno è dovuto a dei problemi nella trasmissione dell'energia elettrica prodotta in mare», ha spiegato un ingegnere coinvolto nel progetto alla Bbc. Per ora è operativo uno solo dei tre convertitori «Pelamis» previsti: strutture cilindriche di tecnologia scozzese in grado di fornire 2,25 Megawatt ciascuna. Si tratta di "serpenti marini" rossi da 700 tonnellate ciascuno, per 142 metri di lunghezza e 3,5 metri di diametro. Una volta a regime tutti e tre potranno soddisfare il fabbisogno energetico di 1.500 abitazioni. Ma il progetto del consorzio mira ad installare in seguito altri 25 convertitori. Ogni serpentone è formato da più cilindri galleggianti uniti da giunture mobili, che seguono l'andamento del moto ondoso. Su ogni giuntura è posto un martinetto idraulico che aziona i generatori elettrici. Sono assicurati al fondo del mare da cavi di acciaio ancorati a qualche decina di metri di profondità. Un cavo sottomarino si occupa di trasportare la corrente a una centrale sulla terraferma che si occupa di convogliarla e distribuirla nella rete.
«L'energia delle onde ha un potenziale enorme per il Portogallo ma anche per altri Paesi, in quanto rappresenta una fonte d'energia inesauribile e pulita», ha sottolineato il ministro dell'Economia portoghese Manuel Pinho. La stessa tecnologia è in fase prototipale sulla coste Scozzesi e in Cornovaglia. Sono previste installazioni in Norvegia, Spagna, Francia, Sudafrica e Stati Uniti. Sul fronte dell'energia prodotta dalle onde del mare, a luglio alcuni ricercatori inglesi hanno annunciato la realizzazione del prototipo di «Anaconda», un serpente marino che sfrutta un meccanismo simile. Solo che è fatto di gomma, e promette costi decisamente inferiori.
di Luca Salvioli (fonte - il sole 24ore)
Wackernagel e l'impronta ecologica
23 Settembre 2008

Mathis Wackernagel e l'impronta ecologica
da:www.beppegrillo.it
Oggi, 23 settembre 2008, è l' Earth Overshoot Day. Il giorno in cui l'umanità ha utilizzato tutte le risorse che la natura riesce a generare in un anno secondo il Global Footprint Network fondato da Mathis Wackernagel. Questo significa che ci occorre circa 1,4 volte la Terra per soddisfare le nostre necessità. Ci stiamo mangiando il pianeta. Il blog ha intervistato Wackernagel, l'inventore del concetto di impronta ecologica, un indice statistico che mette in relazione il consumo di risorse naturali con la capacità della Terra di rigenerarle.
"I monaci italiani introdussero il concetto di contabilità per i soldi. L'impronta ecologica è qualcosa di simile applicato alle risorse: se pensiamo come contadini, invece che ai soldi pensiamo a quanto territorio abbiamo disponibile per i pascoli, le coltivazioni eccetera. Questo è ciò che abbiamo a disposizione e quello che usiamo per il cibo, l'energia, eccetera.
Se guardiamo quante risorse consumiamo dal primo gennaio al 23 settembre, l'Overshoot Day, e facciamo un confronto con la produzione annua totale vediamo che dal primo gennaio al 23 settembre abbiamo consumato tutte le risorse che la Terra è in grado di rigenerare in un intero anno.
Quando sono nato, nel 1962, l'umanità usava la metà delle risorse rigenerabili in un anno.Finora siamo riusciti, con la tecnologia, a spremere il pianeta. Alcune aree del mondo hanno sperimentato il collasso perché sono troppo povere per importare risorse extra rispetto a quelle che riescono a produrre in loco.
La Svizzera, ad esempio, che è abbastanza ricca consuma tre volte le risorse che il suo ecosistema riesce a rigenerare. Finché avrà sufficienti risorse finanziarie, potrà comprare le risorse naturali. Le ultime stime per l'Italia sono per il 2003: 4,2 ettari di spazio ecologico produttivo rispetto a 1,8 disponibili nel mondo; un po' meno di tre volte quello che è disponibile nel mondo. La biocapacità dell'Italia è di un ettaro per persona, un po' di più della metà della media mondiale. Ci vogliono quindi 4 Italie per supportare il consumo degli italiani. Altri casi sono Haiti o il Darfur, che sono molto più limitati nella disponibilità di risorse in loco e finite queste non sono in grado di importare risorse extra da fuori e si trovano a fare i conti con gravi carenze di materie prime.
Ci sono bellissimi esempi storici, belli anche perché lontani nel tempo. Quando l'impero romano era al suo apice, a Roma abitavano un milione di persone. Quando l'impero collassò, la città non riuscì più a trasportare le risorse dai posti più lontani. La città in pochissimo tempo scese a 50.000 abitanti appunto perché poteva contare sulle risorse locali non riuscendo a trasportarne da fuori. Questo è il miglior esempio storico.
Ci sono tre aree su cui ci dobbiamo concentrare: la prima è che, come per l'economia, dobbiamo essere coscienti di quanto spendiamo e quanto utilizziamo.Una buona contabilità non salva dalla bancarotta, ma aiuta a capire quanto ci siamo vicini.
La seconda: se si guarda alle infrastrutture costruite oggi o nel passato... le infrastrutture rimangono per decenni. Pensate a come sono costruite le vostre città: questo determina come vivete in queste città, determina per decenni quanto le case consumano.
La terza, è orientare l'innovazione nella giusta direzione. L'innovazione è il miglior strumento per risolvere i problemi, ma se non è concentrata sui problemi giusti questi non verranno risolti. Se abbiamo chiare le questioni da risolvere possiamo raggiungere gli obiettivi dell'innovazione più facilmente e iniziare a investire in questi obiettivi.
Posso dirvi quale energia useremo, è abbastanza ovvio: oggi usiamo circa 15 terawatt di energia per alimentare l'economia mondiale. Il Sole fornisce 175.000 terawatt al nostro pianeta. Quindi di sicuro questa sarà la fonte utilizzata maggiormente, come abbiamo fatto nel passato, nei primi 500.000 anni della storia dell'uomo.
Io spero che inizieremo a capire che i rifiuti non sono la fine del ciclo, ma l'inizio.I nostri rifiuti possono diventare una significativa risorsa per la nostra economia: la cosa peggiore che possiamo fare con i rifiuti è mescolare rifiuti diversi, è uno spreco.Separandoli hanno molto più valore: dalla carta si ricava carta, dal metallo il metallo, eccetera.L'organico può diventare concime tramite il compostaggio senza contaminare il resto dei rifiuti.Alcune parti possono avere un valore energetico che si può ricavare dalla combustione.I rifiuti dunque possono essere una grande opportunità e una risorsa per l'economia e non il problema che sono oggi." M.Wackernagel
Ps: I sottotitoli in italiano del filmato di YouTube vanno attivati cliccando la freccia a destra nella barra sotto il video
mercoledì, 13.02.08
V2 DAY.
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- La legge Levi-Prodi e la fine della Rete [commenti: 2] 19.10.07 15:15
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